Close – up

Nata dall’osservazione di un film, Vivre sa vie di Jean-Luc Godard, Francia 1962, la serie sintetizza l’idea di un racconto visivo. E’ costituita da tre disegni a grafite, un olio su carta, un carboncino che emerge da una griglia sovrapposta.

I lavori traducono una sequenza del film in esperienza manuale, dove il ripetersi del soggetto segue lo svelamento di identità mutevoli. Il volto di lei compie una rotazione nello spazio bianco del disegno, o appare frammentato nel riverbero di un effetto grafico dalla memoria digitale.

Close-Up è il tentativo di mettere in evidenza una relazione di intimità tra sguardo e figura, l’osservazione di possibili proiezioni, desideri e identificazioni. La rappresentazione ravvicinata di un volto che produce oscillazioni d’apparenza, sfumature, allusioni e ambiguità, attraverso una figurazione che accosta tecniche tradizionali e tematiche digitali.


The series was born from the observation of a movie, Vivre sa vie by Jean-Luc Godard, France 1962, and synthesizes the idea of a visual narrative. It consists of three graphite drawings, an oil on paper, a charcoal that emerging from a grid overlaid.

The artworks translate a sequence extracted from the film in a manual experience, where the repetition of the subject allows the unveiling of shifting identities. Her face rotates in the white space of the drawing, or appears fragmented in the glare of a visualization, redolent of digital memory.

Close-Up is an attempt to highlight an intimate relationship between gaze and figure, the observation of possible projections, desires and Identifications. The close representation of a face, which produces nuances, allusions and ambiguities, through figuration that combines traditional techniques and digital themes.


Frame VSV – tripthyc, graphite on paper, paper layout, 35 x 30 cm (each), 2013
Frame VSV / Stripe, oil on paper 40 x 40 cm , 2016 
Frame VSV / Grid, charcoal on paper, wooden grid, 50 x 70 cm , 2015