Altri luoghi

Altri luoghi è un progetto che propone aspetti non consueti delle città, attraverso la rappresentazione di elementi riconoscibili che assumono un carattere prevalentemente evocativo.

Auto in sosta, scorci urbani, la presenza di un volto, lettere e geometrie, sono elementi liberi da connessioni logiche che si compongono per provocare una suggestione.

Questo ciclo di opere trova un principio estetico nell’osservazione di alcune pagine di riviste e giornali, dove l’immagine è inserita in layout tipografici che ne moltiplicano le possibilità di lettura, offrendo diversi percorsi tematici.

Le immagini e i frammenti dipinti derivano da alcuni ingrandimenti fotografici, scelti tra le pagine seguendo un desiderio percettivo di corrispondenze e similitudini, dettagli secondari che hanno suscitato un collegamento ad un luogo, una particolare condizione atmosferica, un senso di città.

Piani d’ascolto per una visione urbana che vede nella pittura la sua scrittura, dettagli utili ad un’immaginazione laterale e traslata di un luogo, frammenti composti dove tutto è immerso nella luce naturale dell’alba, del giorno e dell’imbrunire.

L’intenzione è quella di far compiere all’immagine delle traiettorie insolite, dove il visibile e il suo fuori-campo diventano un’estensione mentale dei luoghi. Della città rimane il flusso, il perdersi al suo interno, un dedalo di sensazioni.

Altri Luoghi is a project that introduces unusual aspects of the city, through the representation of recognizable elements composed in an evocative way. Parked cars, urban views, the presence of a face, letters and geometries, they are free elements composed to reveal a sensation.

This series finds its esthetic principle in the observation of magazines and newspapers, where the images are inserted in typography layouts among fonts and geometric banners, this condition offers new possibilities for reading the images and new thematic routes. 

The painted fragments derive from photographic enlargements, they are chosen from the pages following a perceptive desire of correspondences and similarities, they are minor details that reveal to me a link to a place, a particular weather condition, a sense of the city.

The canvas surface becomes the visual plane for this urban view, the painting is the recording process of this peripheral imagination of places, under the natural light of dawn, day, and dusk.

My intention is to let the images move themselves on unusual trajectories, where the visible and its off-screen become a mental extension of the places. About the city, nothing remains but the flow, the loss of himself in its interiors, a maze of sensations.


Newday, 2009, oil on canvas, 55 x 45 cm
NW Garden, 2009, oil on canvas, 50 x 40 cm
Reset, 2009, oil on canvas, 60 x 40 cm